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Ironia astrologica

Salve a tutti =)
Lo so che ultimamente sono sparita, ma tranquilli sono tornata nel mondo cibernetico solo per voi, oggi. Perché? Beh, sono in vena di IRONIA gratuita. 😉

Bene, iniziamo subito.
Bighellonando su internet, mi sono imbattuta in qualcosa di molto “profondo” che ha attirato la mia attenzione di scettica.
*rullo di tamburi*
Numerologia Astrale!

Dovete sapere che, pur essendo una curiosa per natura, l’astrologia mi interessa a livello culturale per colloquiare in qualche conversazione inutile, che magari rischia di cadere in quell’imbarazzante silenzio, durante una chiacchierata tra estranei.
Sono sempre stata attratta dalle varie argomentazioni che spingono a far pensare che la natura umana e i tratti comportamentali di ogni singolo individuo siano in qualche modo riconducibili agli astri e ai loro influssi sulla nostra vita quotidiana, ma allo stesso tempo non credo in questo tipo di “Influssi astrali” che ci perseguitano dalla nascita, rimanendone distaccata e osservando tutto con occhio molto critico.

N.B.: Per tutti gli affezionati di Oroscopi, Tarocchi, Lettura della Mano, Lettura dei fondi di Caffè/Té e via discorrendo, la blogger non si assume nessuna responsabilità sul contenuto di quanto segue. Le fonti sono affidabili ma non divulgabili. I miei eventuali commenti sono al solo scopo di ironizzare il testo sotto riportato. Non offendetevi dunque e rimembrate:
IL MONDO E’ BELLO PERCHE’ E’ VARIO. U_____________________U

Prendete una calcolatrice scientifica e tre bloc notes, poiché potreste iniziare a dare i numeri con tutti i conti che bisognerebbe fare.

Premessa: esistono essenzialmente 5 numeri che tutti noi comuni mortali presi di mira dagli astri dovremmo conoscere, per meglio interaggire con il cosmo e noi stessi. Si perché il cosmo non sta fuori ma dentro di noi. Ovviamente…

1) Il Numero del Destino o numero karmico si ottiene riducendo ad una sola cifra i numeri che indicano il giorno, il mese e l’anno di nascita. Rappresenta il percorso che seguirà la tua esistenza, le doti e le capacità che devi sviluppare per far sì che la tua vita sia equilibrata ed armoniosa. [Perché ovviamente è sempre un entità superiore a plasmare il nostro fato.]

2) Il Numero dell’Espressione si ottiene dalla somma del valore numerico di tutte le lettere (vocali e consonanti) che compongono il nostro nome e cognome. Indica come ti realizzi e in quali aspetti della vita trovi soddisfazioni. [Perché una persona normale non capisce cosa gli dia soddisfazioni e quali no.]

3) Il Numero della Determinazione o Numero dell’Anima si ricava facendo la somma del valore numerico delle vocali che compongono il nome e cognome. Descrive i desideri intimi e i sogni verso i quali aspiri. [Come sopra, noi esseri dotati di intelletto, non conosciamo nulla di noi.]

4) Il Numero dell’Apparenza deriva dalla somma del valore numerico delle consonanti che compongono il nome e cognome. Rivela il tuo io esterno, ovvero i tratti della personalità che mostri agli altri. [Basterebbe interrogare amici, parenti e collaboratori per questo, ma i numeri a quanto pare ci conoscono da sempre, giusto?]

5) La Quintessenza rivela la tua vera essenza, il tuo vero io. E’ la somma tra il Numero del Destino e il Numero dell’Espressione. [Il mio vero io, sarei io. Ma vabbè…]

Poi abbiamo altri numeri che non bisogna assolutamente trascurare! Giammai!!

Il numero talismanico: molti lo fanno risalire a Nostradamus e il suo compito è quello di allontanare la sfortuna e proteggere chi lo porta con sé. In sostanza un piccolo talismano composto da numeri, da usare tutti i giorni o solo nelle situazioni più importanti. Il numero talismanico è rappresentato di solito da due o tre cifre e per trovarlo basta partire dalla nostra data di nascita e con una serie di somme si otterrà il numero che ci interessa. [Tutti a realizzare/comprare/commissionare ciondoli, portachiavi, anelli e medagliette con il proprio numero! Forza, diamo una spinta all’economia.]

I numeri sfida: sono la chiave di lettura di tutti i numeri della personalità e del destino. Il numero sfida fondamentale è il terzo. Indicano i conflitti che l’individuo si trova a vivere, le sfide che deve affrontare nel corso della sua esistenza per formare la propria personalità e vivere una vita equilibrata. [Bello sapere in anticipo quanto bisognerà lottare nella propria vita. Questo tipo di spoiler non lo avevo considerato…]

Numero della maturità: E’ forse il più importante dei numeri dell’intero quadro numerologico. Dà una visione completa della persona. E’ la “Quintessenza”, il Karma che la persona attira. E’ chiamato anche “Equilibratore” e indica quale può essere il modo migliore per equilibrare le caratteristiche della propria personalità con quelle del proprio destino. [Prendere un mixer e frullare la personalità con il destino, e il gioco è fatto.]

Numero della persona: si ricava dalla somma dei valori che corrispondono alle consonanti del nome e del cognome, ridotta ad una sola cifra. Descrive l’atteggiamento esteriore, l’armatura che si indossa per proteggere l’anima dall’impatto con il mondo esterno. [L’armatura era utilizzata dai cavalieri medievali, un livel up ai tempi moderni non sarebbe male.]

Numero dell’io: deriva dalla somma dei numeri che corrispondono alle vocali e alle consonanti del nome e del cognome, ridotta ad una sola cifra. Corrisponde alla personalità, rivela il carattere, le predisposizioni, le abitudini, il fare quotidiano, le attitudini per un certo lavoro. [Se tu che stai leggendo sei uno Stalker hai trovato il numero per poter soggiogare la tua vittima senza fare troppa fatica, e comodamente da casa. Carpe Diem!]

Okay, credo basti questo per farvi capire che, sinceramente non credo che una persona possa basare e pianificare la propria vita in funzione di una manciata di numeri. Volendo si può prendere atto di tutto ciò, ma da qui a vivere costantemente leggendo l’oroscopo o interpellando una veggente non mi sembra razionale. Non dico che non bisogna prenderne coscienza, ma da qui a lasciarci condizionare la vita e impanicarsi se ti attraversa la strada un gatto nero, o rompi una bottiglia d’olio o uno specchio o cose così, si rischia di non vivere la propria esistenza ma si diventa schiavi del misticismo e della superstizione.

Ripeto non voglio offendere nessuno, io ho il mio razionale punto di vista e potete anche non appoggiarlo. Abbiamo il libero arbitrio apposta.

Alla prossima e occhio a non esagerare. 🙂

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Valentine’s Day

heart-love-flame

Salve, lettori.
Come state? Bene, male, così così, abbastanza? Io lievemente interdetta e ora vi spiego il motivo.

So che oggi non è 14 febbraio, ma avevo in programma di scrivere questo post da qualche giorno. Per una lunga serie di quiproquo ho rinviato la stesura ed ora eccomi qui.

Chi mi conosce sa bene che non sono molto affine al sentimentalismo commerciale che gira in questo nuovo millenio. Ma no, che dico, non solo questo. Tutto sommato la festa di S. Valentino viene festeggiata già da diversi secoli.
Ora, non ce l’ho con tutte le stazioni radio/Programmi Tv/ e browser che parlano di Amore. Ma non è stato SOLO la festa delle coppiette con gli occhi a cuore che si scambiano effusioni come se non avessero un domani.
Il calendario di eventi nazionali era stracolmo, vi faccio tre esempi:
– Raccolta del farmaco per i meno abbienti
– Sfilata contro la violenza sulle donne
– Sfilata e supporto Twitter contro il divieto di indossare minigonne nei paesi del Kenya e di altri Stati dell’Africa.
Alla radio, ho sentito queste iniziative venir sponsorizzate il 13 febbraio, mentre nel giorno dell’evento, hanno trasmesso solo canzoni smielate/strappa capellilacrime/cuori infranti/dichiarazioni d’amore eterno e via discorrendo poi con discussioni su temi correlati. E le altre notizie? Perché durante un giorno del genere, tutte le altre informazioni passano in secondo piano?
Io non sono gelosa o invidiosa di coloro che hanno trovato l’anima-gemella/ala-mancante/partner/la-propria-dolce-metà o la-propria-metà per i glicemici. Ma, diamine, non é solo in un giorno che si dimostra il proprio amore verso l’altro!
E’ come dire che solo l’8 marzo si è donna mentre negli altri 364 giorni non lo fossimo!

Il post sarebbe dovuto venire più lungo, molto più critico e agguerrito, ma l’impeto che mi dominava il 14 è andato a farsi un tuffo in mare e tutto ciò che mi è rimasto sono queste manciate di parole e domande che non avranno risposta.

A presto cari lettori. Ho in serbo di tornare a scrivere anche qui =)

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Primo traguardo.

Buonasera Followers!
Lo so, lo so. Sono sparita, non ho più pubblicato nessun post e vi ho lasciati soli. Ma c’era un motivo. Era una sorta di Silenzio Stampa.
Dovete sapere che ho partecipato ad una selezione di racconti per Antologia, ebbene sono stata SELEZIONATA!

Voce fuori onda: ti stai arrampicando sugli specchi…

No, non mi sto arrampicando da nessuna parte. Mica sono una pianta u.u
Detto ciò vi lascio in anteprima assoluta la copertina della raccolta antologica dove troverete anche il mio racconto.
Per ora l’uscita del volume carteceo é prevista intorno alla prima settimana di dicembre. Appena avrò nuove informazioni, le segnerò qui.

Prima di salutarvi, vorrei ringraziare I Doni delle Muse e la curatrice dell’antologia per la preziosa possibilità che mi hanno riservato. E un grazie va anche all’illustratrice/illustratore che ha curato la copertina! Ottimo lavoro a tutti!

*NEWS

Il libro è disponibile all’acquisto presso Ibs.it, Amazon e in tutte le librerie italiane, previa ordinzione.

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Sognatori anticonformisti.

inseguire un sogno

A mio avviso esistono due tipi di sognatori.
Il primo si addormenta e sogna le più belle cose del mondo, svegliandosi radioso e carico di energie.
Il secondo sogna i peggior incubi che la mente umana possa concepire, tanto da non ripetere due volte la stessa creatura né la stessa situazione (l’immaginazione è veramente senza confini), facendo svegliare il soggetto più volte durante la notte, in un bagno di sudore, il fiato corto e il cuore che batte a mille. Il povero soggetto prova ad addormentarsi di nuovo, ma la tranquillità non è mai dalla sua parte quando è quel tipo di nottata, così si imbatte o in un proseguo del sogno precedente (assai raro, ma capita) o in un altro sogno, ancora più agghiacciante.
Caso vuole che, quando il soggetto dopo essersi di nuovo svegliato, tenta di addormentarsi per la “x” volta, suona la sveglia, o il gatto butta giù un vaso al corridoio, o il cane gli tiri via le coperte perché ha urgente bisogno di uscire. Così il povero e triste sognatore di seconda tipologia, si ritrova in stato Zombie la mattina, e necessità di una dose extra di caffè pari al consumo mondiale in un giorno (ovvero, MOLTA caffeina).

E poi ci sono i sognatori come me. Quelli che rientrano nella seconda categoria durante la notte, perché la prima la vivono di giorno. Sognano le cose ad occhi aperti, quando sono in giro per la città, immersi nei propri pensieri. Sono quelle persone rare, che non si incontrano spesso, alle quali basta un niente per poter stravolgere una giornata pessima per trasformarla in una splendida o piacevole avventura.
Ma sono anche le più fragili. Non nel senso che sono cagionevoli o simili. Sono persone alle quali se infrangi i propri sogni nascosti, rischiano di perdere anche se stessi. Più che fragili sono delicate.

A chi non è mai successo che una persona cara sogni insieme a te un determinato evento e poi “PUFF” lo infrange in mille pezzi, davanti ai tuoi occhi?

Ebbene, si rimane con il fiato sospeso, increduli di fronte ad un gesto simile. Si avverte un grande vuoto, difficile da colmare subito. E più era profondo quel pensiero, più si resta spiazzati.
Se si infrangono i sogni degli altri, non rimarrà più nulla di speciale in quella persona. E senza sogni non c’è speranza e senza quest’ultima non c’è vita. Perché la vita è fatta di sogni. Obiettivi che ci poniamo, punti da raggiungere in cui mettiamo tutto il nostro essere per renderli reali e parte integrante della nostra esistenza.
La vita è fatta della stessa sostanza dei nostri sogni. Infrangere questa regola è come condannarsi ad un esistenza piatta e monotona, priva di brio.

A mio avviso esistono due tipi di sognatori, ma il terzo è il più prezioso di tutti.

_Melinda_

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Nessun’anima resta sola in eterno.

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Era buio. Nel nero delle tenebre un gocciare irregolare turbava il silenzio circostante. Mossi i primi passi, non seppi dove ero finito. Forse una stanza, o un corridoio o il nulla. Camminavo e l’unico rumore che sentivo nelle orecchie, superando il gocciare di acqua sul pavimento viscido, era il battito del mio cuore. Strano! Avevo vissuto sempre con la consapevolezza che mi bastavo. Io e l’universo, nessun’altro. Eppure, ora in questo luogo che non riuscivo a distinguere, mi sentivo tremendamente solo. Ero cresciuto con la logica, lo scetticismo e l’assoluta diffidenza nei confronti degli altri, a guidarmi nel mondo. Queste caratteristiche avevano fatto di me un agente segreto di prim’ordine. Uno di quelli con le palle di piombo, irremovibile sulle decisioni prese, sospettoso su tutto e tutti, ligio alle regole e alle leggi. Ma questo silenzio, e il martellare del cuore nel petto, conscio di non sapere dove stessi, mi faceva paura.

Ebbene si, avevo paura. Paura di non aver vissuto a pieno la mia vita. Di aver eretto per troppo tempo un muro intorno a me. Aver annegato, soffocato, annientato il cuore con la mente. Mi sono ridotto ad un involucro senza anima, come una conchiglia sulla spiaggia. Avevo paura di non avere più tempo sufficiente per poter smantellare il muro e far entrare le persone giuste. Si lo so, tutti gli esseri umani hanno paura di qualcosa. La vicina di casa ha paura dei cani; il cassiere del market sulla 21th strada, dei ragni; la figlia del mio superiore, di tutti gli insetti del pianeta, estinti o meno non importa, ha la fobia per tutti loro. Un mezzo sorriso sghembo si apre involontariamente sul mio viso. È buffo! Sto non-so-dove e riesco ancora a sorridere, anche se la tensione dei nervi aumenta, e con essa la paura di morire in questo luogo. Una folata di aria compressa mi investe, spettinandomi i capelli. Me li tolgo dalla fronte con gesto assente e istintivo. Sono sudici. Diamine, da quanto sono qui dentro? Devo trovare un’uscita! Seguo l’aria e il gocciare aumenta, ma è ancora tutto buio. E se non c’è una via di fuga? Se sto girando intorno? Se… Ma no, non posso morire. C’è sicuramente una via d’uscita.

Continuo a camminare e con la mano destra sfioro una parete con uno strato di muschio soffice. L’odore mi impregna la manica della giacca nera, e distinguo sia più muffa di muro stratificata che altro. Provo ad allungare l’altra mano, per capire se sono in una specie di sottopassaggio del tram, uno di quelli in disuso. Se fossimo a San Francisco ci sarebbero sicuramente, ma dubito di essere dalle mie parti. Ecco, con la punta delle dita sfioro qualcosa di liscio, circolare e freddo. Un corrimano, viscido e fradicio. Bene, due buone notizie ce l’ho: sono ancora vivo, e sto seguendo un corridoio. Forse c’è una porta alla fine.

Forse sono ancora in tempo per vivere la mia vita, quella vera. Potrò finalmente saziare la mia anima di amore. Perché è di questo che l’anima di tutti noi vive: di amore, indipendentemente da chi lo dona. Può essere un amante, come un amico, un collega o un fratello. La vita e l’anima delle persone non sono fatte affinché noi restiamo per sempre da soli. Nessun’anima resta sola in eterno, mai. Quindi, non vivrò più solo della quotidianità e del lavoro. Coltiverò la mia vita come un orto incolto o un prato senza fiori, e mi dedicherò ad essa per tutto il tempo che mi resta da vivere. Perché la vita è breve, ripetevano i miei colleghi in punto di morte tra le mie braccia, e va vissuta. Ora comprendo cosa volevano dire, e vivrò!

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Racconto di Natale.

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C’era una volta, non molto tempo fa, un bambino di nome Michele che non voleva essere amico di nessuno. Un giorno andò in ospedale per togliere le tonsille e per passare il tempo, iniziò a giocare a nascondino con Agata, la sua compagna di stanza. Tanto era cattivo che pur di non farsi trovare dalla bambina, arrivò al reparto di oncologia infantile inconsapevolmente. Lì incontrò Mattia, un suo compagno di scuola. I due giocarono insieme ad chiapparello tra lettini e pareti verdi tappezzate di disegni e Michele ebbe modo di conoscere tanti altri bambini, tutti pelati come Mattia, ma con una grande vitalità negli occhi.
Poiché era un bimbo curioso domandò a tutti quei bambini perché fossero là. Non ci crederete, ma in quel momento un grande desiderio entrò nel cuore di Michele.
Ovviamente, i genitori di questo ragazzino, preoccupati di non trovare il proprio figlio nella sua camera erano andati a cercarlo e una volta trovato, Michele raccontò loro la storia di Mattia e degli altri. Chiese se esistesse qualcuno in grado di realizzare i desideri, senza dover prima trovare una lampada magica in cui vive un genio. La mamma per tranquillizzarlo gli raccontò di Babbo Natale e della sua abilità di portare i doni desiderati dai bambini nelle rispettive case, ma solo se si erano comportati bene e avevano voluto bene ai propri cari.
Presa carta e una matita colorata, Michele iniziò a scrivere la letterina al Buon Vecchio Babbo.

“Caro Nonno di tutti i bambini del Mondo,
ti scrivo perché oggi la mia mamma mi ha parlato di te.
Non sapevo che esistesse un Nonno Buono che esaudiva i desideri dei piccini che hanno fatti i bravi durante tutto l’anno. Mi ha raccontato che hai bisogno di un grande camino per poter entrare in casa e di un verde abete addobbato dove lasciare i doni richiesti. Purtroppo nell’appartamento al secondo piano dove vivo con la mamma e il papà, non ho né il camino né l’Albero, perché papà è allergico.
Però posso sempre fartene uno con la creta. Sarà piccolino ma per il dono che vorrei dovrebbe bastare.
Il mio unico desiderio è quello di portare ai Grandi la cura a tutte le malattie che uccidono i bambini. Lo so che è un desiderio irrealizzabile, ma confido in te. Per questo, non desidero ricevere nessun’altro dono per i prossimi cinque anni, anche se mi comporterò bene, perché allora ne avrò dieci e smetterò di credere alla tua esistenza come tutti gli adulti.
Forse ti chiederai perché non l’ho chiesto alla Befana e ti rispondo subito: è un po’ sbadata e sono sicuro che se lo dimenticherà. D’altronde nella pubblicità non fa altro che andare a sbattere contro tutto e finire numerosi tubi di crema tutti gli anni.
Sperando che ti arrivi la mia lettera, con tanto affetto e speranza,

Michele
un bambino cattivo che da oggi in poi farà il bravo.”

Il bambino consegnò la lettera alla mamma, chiedendole di spedirla subito, perché cosa urgente. Lei la piegò e la ripose nella tasca dei pantaloni.
Mentre Michele era in sala operatoria, la signora estrasse la lettera e la lesse. Immaginerete la reazione! Con occhi pieni di lacrime chiese ad un’infermiera di farne delle fotocopie e di consegnarla a tutti i Babbi Natale che sarebbero arrivati in ospedale di lì a poco, per giocare e consegnare i regali ai bambini malati.
Quella letterina fece il giro del Mondo e arrivò a Babbo Natale in persona, che iniziò a lavorare con i suoi folletti per scrivere la risposta al piccolo Michele. Ma nessuna lo convinceva, così scrisse a tutti i Grandi per rincuorarli sulla pronta guarigione dei loro piccoli, diffondendo in loro amore e speranza nella medicina.

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Madre Natura

Four_seasons_bookmarks_by_Adelaida

Ti circondi di amici, ma
in fondo al tuo cuore sai,
che l’unica di cui ti puoi fidar
sei tu.

Le stagioni si avvicendano
come il grano, la medica e l’orzo
le piogge, i venti
fulmini e neve, scendono.

E poi arriva il Sole,
con la sua esplosione di colori,
calore che si irradia a profusione
in ogni cosa che sfiora con i suoi raggi.

Tutto si illumina,
tutto rinasce e riprende la sua corsa
rincorrendo la vita,
prendendo fiato con la morte
e ritornando più forte di prima.

Il circolo della Natura,
ecco cosa vive nel Cuore.
Ciò che vediamo negli occhi del Mondo,
non è altro che Vita, Amore e Fratellanza.

La bottega dell'Alchimista

Poche recensioni, tante stupidaggini, troppi svarioni

Enialis Diamondlew

Fire and Flames

The Ginger 'n' The Alchemist

Non siamo recensori, siamo solo gente con una predisposizione particolare alla boiata.

La Melinda

Riflessioni e critiche costruttive/distruttive.

Racconti della Controra

Rebecca Lena Stories

Scrivo Perché

Un posto per conoscere chi non vuole che scrivere rimanga solo un sogno.

Harry Potter

La cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene.

Mitologia e Leggenda

- L'uomo che l'ha sognata, l'ha anche fatta scomparire. (Aristotele) -

(E) Life

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Tv Ben

La Realtà è Ovunque, fuorché nelle Terre Ignote

Nagra Demaria

Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna...

Ben90's Firewatch

La Scelta è il Prezzo da pagare per il Libero Arbitrio.

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